Das Septizonium des Septimus Severus PDF

L’etimologia del nome è incerta: nonostante siano das Septizonium des Septimus Severus PDF fatte varie congetture sull’interpretazione del termine in senso letterale, come una struttura divisa in sette sezioni, su tutte le stampe, anche le più antiche, ne sono visibili soltanto tre. Nel Medioevo ci si riferiva all’edificio e alla zona adiacente con i termini Septemsolium, Septasolis e Septem Solia. Le fonti parlano di un primo septizonium, costruito prima del 40, in cui nacque l’imperatore Tito. L’imponente edificio severiano lungo quasi 100 metri, sorgeva nella valle tra Celio e Palatino, accanto al Circo Massimo, lungo la via Appia.


Författare: Christian Hülsen.

L’edificio era già in rovina alla fine dell’VIII secolo e quel che ne restava divenne una delle fortezze baronali da cui nel medioevo si dominava quel che restava di Roma. Crollata la sezione centrale, le due parti delle rovine erano dette Septem solia maior e Septem solia minor. L’8 gennaio 1198 vi si tenne il conclave che elesse papa Innocenzo III. Dal 21 settembre al 25 ottobre 1241 vi si tenne il conclave che elesse Papa Celestino IV. La distruzione e il prelievo di materiali proseguirono nei secoli. Il rimanente venne distrutto da papa Sisto V nell’inverno 1588-89 per mano del suo architetto Domenico Fontana.

Rodolfo Lanciani, Rovine e scavi di Roma antica, Roma 1985, p. L’edificio è noto dalla pianta sulla Forma Urbis severiana e da disegni rinascimentali. L’ispirazione generale è da mettere in correlazione con il gusto asiano „barocco“, mentre non possediamo sicuri frammenti architettonici che permettano di verificare se anche la decorazione fosse di gusto analogo. Ammiano Marcellino, Storia romana, XV, 7. Septizonium in Samuel Ball Platner e Thomas Ashby, A Topographical Dictionary of Ancient Rome, London, Oxford University Press, 1929. Theodor Dombart, Palatinische Septizonium zu Rom, Munich 1922.

Tractatus de rebus antiquis et situ urbis Romae, noto come Anonimo Magliabechiano. Svetonio, Vite dei Cesari, VIII – Il divino Tito, 1. Varner, Mutilation and Transformation: Damnatio Memoriae and Roman Imperial Portraiture, Leiden, Brill, 2004, ISBN 90-04-13577-4, p. Lapsus o refuso: si tratta della Chiesa di San Girolamo degli Schiavoni, ricostruita da Sisto V nel 1588. Palmer, Severan Ruler-cult and the Moon in The City of Rome, in Aufstieg und Niedergang der römischen Welt, II. 16, Berlin-New York, Wolfgang Haase ed. Walter de Gruyter, 1978, ISBN 3-11-007612-8, p.